A Caccia di Buchi Neri

A caccia di Buchi Neri è un laboratorio in cui gli studenti delle scuole superiori si improvvisano ricercatori. I partecipanti potranno lavorare sui risultati preliminari di EXTraS e saranno introdotti alla ricerca scientifica e all'industria nel campo della tecnologia spaziale e delle sue applicazioni.
Il laboratorio nel suo complesso è simile a un gioco di ruolo, con un approccio molto pratico, supportato da alcuni insegnamenti di carattere teorico.
Gli studenti sono divisi in gruppi a cui vengono offerti laboratori e lezioni tenuti da ricercatori e rappresentanti dell'industria aerospaziale.
In questo modo raccolgono informazioni sull'astrofisica delle alte energie, sulla relativa tecnologia spaziale, e sull’analisi dei dati.
Come in ogni altra attività di giochi di ruolo, la propria capacità di interagire con gli esperti è fondamentale per raggiungere gli obiettivi.
Gli studenti hanno l’obiettivo di scoprire il maggior numero possibile di candidati buchi neri, esplorando i dati di archivio scientifici forniti dal database di EPIC e preselezionati dai ricercatori. Ogni volta che un gruppo ritiene di aver individuato un candidato buco nero, gli studenti sono invitati a presentare la scoperta al loro tutor scientifico.
Il laboratorio dura circa 5-7 giorni lavorativi (40-50 ore), a seconda delle situazioni specifiche e dei curricula degli studenti.
La strategia formativa proposta consente agli studenti di utilizzare i dati scientifici per:

  • esplorare applicazioni reali per i loro studi nel campo della ricerca;
  • esplorare applicazioni reali per i loro studi nel campo dell'industria spaziale;
  • acquisire una conoscenza più approfondita dell'Universo e delle tecnologie spaziali;
  • concentrarsi sugli aspetti essenziali di un problema complesso;
  • sviluppare competenze nel lavoro di gruppo, nella condivisione delle conoscenze, nella discussione e soluzione dei problemi.

 

Un programma didattico sperimentale da attuare nelle scuole superiori selezionate dei paesi partecipanti, finalizzato a coinvolgere gli studenti nelle attività di ricerca di EXTraS.

 

Abbiamo in programma di eseguire il laboratorio in diverse scuole i cui studenti non si conoscono, in modo da offrire loro l'opportunità di lavorare con altri studenti della propria età, ma provenienti da diversi contesti sociali e culturali.
Inoltre, eseguiremo un ulteriore modulo di 3 giorni (20 ore) dopo la sessione principale, in cui gli studenti potranno utilizzare l'esperienza acquisita per articolare la proposta di un nuovo telescopio spaziale virtuale, dedicato alla scoperta di buchi neri. Verrà loro chiesto di prendere in considerazione il contesto scientifico, le tecnologie industriali relative e un budget virtuale assegnato.
Le proposte saranno discusse con una commissione di scienziati che infine sceglierà la missione che "volerà". Questo tipo di attività permetterà agli studenti di esplorare le complesse e stimolanti interazioni tra scienza e tecnologia, nei vincoli di un budget limitato.
Per preparare i laboratori, in ogni paese partecipante, collaboreremo con insegnanti di scienze e divulgatori, in modo da pianificare attività pratiche sia per gli insegnanti sia per gli studenti.
In particolare, elaboreremo moduli per le attività degli studenti e per la formazione degli insegnanti. Tali moduli copriranno gli stessi argomenti, am saranno adattati ai programmi scolastici dei diversi paesi. Il materiale didattico (moduli, lezioni, video) sarà condiviso su un sito internet dedicato e di libero accesso, in modo che l'intera attività possa essere facilmente consultabile ed implementabile in altre scuole.
Il progetto “A caccia di Buchi Neri” contribuisce ad un’attività di più ampio respiro svolta da EXTraS: individuare e caratterizzare le sorgenti variabili scoperte da algoritmi automatizzati sviluppati dai ricercatori. Potremo infatti confrontare i risultati forniti dagli studenti con quelli forniti dal gruppo di lavoro EXTraS dedicato alla classificazione delle sorgenti. Da questo punto di vista, la nostra attività didattica si presta anche come un esperimento di scienza dei cittadini: coinvolgere persone non esperte (ma formate) in un compito complesso di classificazione di sorgenti astronomiche.
Questa attività è pensata e sviluppata tenendo conto della raccomandazione 2006/962 / CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente dei cittadini europei. This activity is developed taking into account the Recommendation 2006/962/EC of the European Parliament and of the Council of 18 December 2006 on key competences for lifelong learning of European citizens.

 

Il materiale didattico si trova qui